sabato 11 giugno 2011

Una notte infernale

Un'altra notte infernale si è compiuta, si perchè dovete sapere che io e Matteo, mio marito, ieri sera abbiamo deciso di dare una seconda chance al nostro gatto burkes.
La chance consisteva nel lasciarlo libero per ieri sera e di  non chiuderlo in cucina. (e qui si alzerà la protesta animalista!).
Ovviamente ci siamo scelti un degno compagno di avventure, che no non poteva essere un gatto normale, perchè ha bisogno della tua presenza costante, che ti abbraccia (giuro!) e che se non ti vede per  più di 5 ore al giorno ti fà le ripicche ( tipo fidanzata gelosa!) e inizia a fare pipì in giro.

Il nostro gatto vorremmo fosse, ogni tanto, come tutti gli altri,un po' schivo, che magari dorme sul divano o si addormenta ai piedi del letto. Il nostro invece no deve  portarti all'esasperazione, è esagerato in tutto è per questo che da tre anni a questa parte viene chiuso in cucina dove a parte salire sui pensili della cucina, dormire sopra al frigo , mangiare l'erba cipollina o le fragole e pesche, sta abbastanza tranquillo. Tutto ciò per evitare che nel cuore della notte, o ti faccia venire un attacco cardiaco con graffi sotto  il materasso , o ti cammini in testa e ti si accomodi definitivamente sopra la giugulare, vedi il gatto di Simon's cat. 




 Per cui le poche volte che di notte è rimasto a piede libero, mi sono dovuta inventare strumenti di allontanamento, tipo spruzzino dell'acqua sul comodimo da usare a mò di uno dei protagononisti c'era una volta il west.
Beh dopo questo preambolo ieri mattina come due cretini abbiamo deciso di riprovare. Diamogli un'altra possibilità, ci siamo detti, dai magari è cresciuto, è diventato maturo, poi mi vede tutto il giorno, forse è cambiato! Certo! come no?!
Ed infatti come due cretini stanotte alle 3,30 siamo stati assaliti da un grasso barilotto peloso bianco che aveva deciso che voleva amorevolmente "starci vicino"  anzi sopra e respirarti in faccia!ma si può?!. Ho provato di tutto ma niente voleva proprio dormire sul mio cuscino e sulla mia testa! Quando finalmente sembrava essersi convinto di stare almeno sotto il mento, ecco che anche la piccola G. decide di metterci del suo e alle 3,40 con urla da film splatter ci fa capire che voleva unirsi anche lei alla festa in camera!
Così dopo innumerevoli tentativi di calmarla, miseramente falliti, (altro che "Fate la nanna") alle 4,15 ci arrendiamo agli eventi  e ci trasciniamo nella sua camera a recuperarla.
L'esito è ormai inevitabile, come il più classico dei film la nostra orribile notte termina con i due poveri genitori svegli a maledire la loro fantastica idea e la piccola  G., camilla (la bambola) e burkes che ronfano beatamente.!
Bah!? C'est la vie!



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