lunedì 12 dicembre 2011

Cappelletti Ferraresi ....secondo me...!


Esiste una festa tradizionale come il Natale senza una pasta ripiena??! NO !!!
Ogni città ha battezzato la sua pasta tipica, e qui abbiamo i cappelletti!
A partire dai tempi che furono erano sinonimo di festa, e famiglia riunita.
Le 'zdore di una volta si ritrovavano nelle vecchie case coloniche  insieme a cognate sorelle, amiche, e mentre facevano filò, assemblavano cappelleti per un reggimento! e non c'era la nonna papera! tutto a colpi di  mattarello! Un po' invidio quel sistema di vivere aggregate nel bene e nel male!

Qui invece  appena ho detto che avevo bisogno di una mano si sono defilati tutti!


Mia madre doveva andare dal parrucchiere, mio marito ovviamente ha  preferito pulire la macchina, cosa che non capitava da 8 mesi, mi ha persino detto di aver  preso appuntamento per non perdere il posto!!(laido) mia figlia povera nonostante i suoi quasi due anni e molta buona volontà ha provato, a trasformare i miei capolavori in schiacciatine ripiene e poi a mia insaputa li ha pure colorati!

L'unico è stato il gatto che si è offerto, e si sa quanto può essere spontaneo un gatto!
Mi ha persino detto con accento partenopeo: " mammàààà ti aiuto iooooo, ed invece mirava solo al batù!(fetente), poi è stato distratto dall'albero e ha cominciato a mangiarsi il pino che però è finto.

Allora mi sono automotivata, come fa quel proverbio "chi fa da se fa per tre! ?! ma ho scoperto che non è mica vero!!Io ho fatto fatica u  g  u  a  l  e!

Quindi dopo una lunga agonia  ( non vi dico quanto sennò non li farà mai nessuno) e musica natalizia strappalacrime , ho creato queste meraviglie per il palato !Già spariti ovvio!

Vi avverto ora si alzeranno commenti e critiche sul ripieno! Ma vi dico che sono consapevole delle mille ricette esistenti , ma questa per ora è la mia versione!
I complimenti sono arrivati dal marito che ha alle spalle un passato da mangiatore di cappelletti !
Per ora rimarrà tra le ricette favorite  finchè non ne trovo una  più buona!! io sono sempre pronta a cambiare e migliorare!

Questa ricetta la dedico alla mia nonnina, che mi ha trasmesso l'amore per i cappelletti e non solo, e anche se non so esattamente cosa usava nel ripieno ( non mi è mai venuto in mente di chiederglielo), a forza di tentativi cercherò di imitarla!

Volevo inoltre ringraziare tutti quelli che mi hanno votata per la mia ricetta della torta di rose per il contest di Scelte di gusto ringrazio quindi  tutti gli amici blogger  e non che mi hanno votata, quindi una speciale menzione per chi me lo ha fatto sapere  Speedy70 di A tutta cucina, Paolo di Scaccia strudel e fantasia/ , Clara di Diario di una creamamma,  fatemi sapere se ho dimenticato qualcuno! anche se i voti sono pochi sono fiduciosa e c'è ancora tempo, quindi chi volesse procedere basta vedere il banner qui a fianco e votarmi.
Ora stop con l'autopromozione e andiamo alla nostra ricetta!!


Ingredienti

Per il brodo

mezza gallina da brodo
600 gr di muscolo per brodo
8 litri di acqua
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pomodoro.
1 dado.
sale q.b

Per la sfoglia
5 uova fresche meglio se biologiche (io ho usato quelle del mio papà)
1 cucchiaino di sale

(1 uovo:100 gr:1persona)

Per il ripieno
100 gr di costata di manzo
80 gr di prosciutto fresco ( potete mettere anche quello stagionato)
80 gr di filetto di maiale/lombata
90 gr di vitello
80 gr di pollo
60 gr di mortadella

un pezzetto di burro per fare rosolare la carne
250 gr- 300  di parmiggiano reggiano ( o anche di più)
sale q.b.
1 noce moscata
1 uovo per legare il tutto.


a questo popò di roba c'è chi aggiunge salsiccia, o salamino da pentola, o goletta, a voi la libertà e il divertimento di provare a variare dosi e quantità. Sarà buonissimo comunque.

Prepariamo il brodo

Prendiamo un bel pentolone alto e mettiamo la gallina e il muscolo, aggiungete acqua fredda poi  sedano carota cipolla e pomodoro.
Portate  a bollore, e iniziate  a  schiumare, fino a che non rimarrà più alcuna schiuma bianca. Aggiungete 1 dado. Lasciate bollire  a  fuoco basso per almeno 4 ore e nel frattempo  aggiustate di sale.
Una volta pronto togliete subito le verdure ( sennò poi diventa acido) e la carne.

Prepariamo il ripieno
Prendete un tegame e aggiungete un po' di burro, fate rosolare tutta la carne tagliata a pezzi grossi , tranne la mortadella, o il prosciutto crudo, se aveste scelto invece il prosciutto fresco (non stagionato) fatelo cuocere insieme al resto.
Una volta rosolata, versatela nel robot da cucina, insieme anche alla mortadella e al prosciutto crudo, unite poco liquido di cottura.
Macinatela due volte affinchè la grana del ripieno sia molto fine.
lasciate raffreddare.
A questo punto aggiungete il parmiggiano, la noce moscata grattuggiata, sale, mescolate bene.
Aggiungere l'uovo che servirà per legare il tutto. ( le quantità sono indicative potreste aumentarle a seconda del gusto)
Se dovesse essere ancora troppo morbido, aggiungete qualche cucchiaio di pane grattuggiato.

Conservate in frigo.
 E' risaputo che il batù sia migliore se lasciato riposare. Io l'ho preparato qualche giorno prima.

prepariamo la sfoglia
Mescolate su un piano di lavoro le due farine io ho usato quelle del Molino Chiavazza,  00 e  semola rimacinata, aggiungete un cucchiaino di sale fino e  mescolate bene.
Formate una fontana e al centro aggiungete le uova.
Un po' alla volta dal centro del cratere prendete sempre più farina e iniziate ad impastare.
Continuate ad impastare  fino a che l'impasto non sarà bello liscio.
Formate una palla e mettete in frigo avvolta con la pellicola (anche per qualche qualche giorno).




Con l'aiuto della macchina per stendere la pasta (io ancora non sono riuscita a stenderla con il mattarello!), prendete un po' di impasto e appiattendolo passatelo nella nonna papera. Formate delle strisce lunghe e larghe.
Io arrivo alla penultima tacca della nonna papera, preferisco la sfoglia un po' più grossa.
Tagliate ora le vostre striscie di sfoglia formando dei quadrati 6 cm per 6 cm (circa) e farcite con un cucchiaino di "batù". ( io ho usato una riga gemetrica;) 
Se dovvesse seccarsi troppo la pasta, bagnate leggermente i bordi.
Chiudete i bordi e unite le estremità del triangolo, facendo perno sul dito indice.
In questo modo dovrebbe uscire una forma di cappello.
Continuate così fino ad esaurimento del ripieno o dell'impasto.
 (se dovesse avanzare il batù, ossia il ripieno dei cappelletti, potrete fare delle polpette).



Cuocete nel brodo i vostri cappelletti e gustateli con un'abbondante spolverata di parmiggiano.
Io li trovo fantastici anche con la panna da cucina!  quindi in genere faccio il bis!
Però poi mangio solo quello:D






Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...